La proposta nasce dalla semplice osservazione della realtà e della consuetudine che sono ben radicate e consolidate nei propri riti in occasione dell'elezione diretta del Sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale a Casalincontrada.
Poco cambia se "tutto il mondo è paese": noi qui viviamo.
Per giunta nelle ultime elezioni questa consuetudine e i suoi riti si sono palesati e consumati ben in vista sotto gli occhi di tutti.
Mi riferisco specificatamente all'attesa dei più per conoscere il nome di chi si presenterà nell'agone politico/amministrativo.
Se ben si considera oltre la cuticola superiore e si approfondisce un minimo riflettendo su queste consuetudini e riti, ci si ritrova sempre a osservare e poi dare eventualmente fiducia all'idea troppo spesso di un singolo se non di una sparuta compagine che individua e rende progetto quello che poi sarà il programma politico/amministrativo.
E tutto ciò, nella ripetitività delle consuetudini e dei suoi riti, va avanti così da decenni.
E qui nasce la proposta: e se invece di aspettare Tizio che si confronta con Caio per dirci sostanzialmente le stesse cose e poi puntualmente vederle in gran parte disattese, non cercassimo, con convinzione e impegno, di capire prima di tutto ciò che necessita e conseguentemente le strade per raggiungere gli obiettivi prefissati?
Questo in maniera collegiale e soprattutto aperta.
Noi, tutti, non siamo invitati ad approcciarci ad un progetto, ma siamo noi stessi i redattori del progetto e ce ne facciamo carico in tutte le sue fasi.
Le idee e l'azione per metterle in atto hanno il sopravvento su ipotetiche virtù derivanti da immagini sociali che non sempre sono abbinate a valore e alla qualità nella proposta e nel suo perseguimento.
Sei TU e devi essere TU protagonista insieme ad altri e il tuo valore sarebbe reale e tangibile.